Il Ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha ospitato i suoi omologhi della Somalia e dell'Etiopia a New York. L'incontro tra Fidan e i suoi omologhi somalo ed etiope, tenutosi presso la Turkish House a New York durante la 79ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, è visto come una tappa intermedia che dimostra la continuità di tale impegno.

Questo ruolo di mediazione nel quadro di 'Processo di Ankara', è coerente con gli sforzi turchi di espandere la propria presenza in contesti diplomatici e di risoluzione dei conflitti. Continuano le instabilità interne di Etiopia e Somalia.

In Etiopia, ci sono gravi sfide interne, come il conflitto nella regione di Amhara e in altre zone, che mettono in difficoltà il governo del primo ministro Abiy Ahmed. Allo stesso tempo, in Somalia, sebbene ci siano stati successi contro al-Shabaab, rimangono delle criticità, soprattutto riguardo alla frammentazione delle milizie locali e alle tensioni nel Puntland.

Si apre la questione del ruolo più attivo degli Stati Uniti a sostenere la Turchia e il Processo di Ankara, vista la loro preoccupazione per la stabilità nel Corno d'Africa, in particolare in relazione al gruppo estremista al-Shabaab.