La Turchia, pur rimanendo all'interno della NATO, ha progressivamente assunto una posizione più indipendente, agendo come forza autonoma anche in conflitti rilevanti come quello tra Ucraina e Russia. La leadership di Erdogan è vista come una forza che rafforza il ruolo globale della Turchia, la cui crescente indipendenza potrebbe sfociare in un possibile avvicinamento ai BRICS, allontanandola ulteriormente da UE e USA.

D'altro canto, l'UE ha perso influenza nella politica globale a causa delle dinamiche geopolitiche in mutamento, evidente durante la guerra civile siriana e le recenti atrocità israeliane. Ankara mantiene comunque il suo obiettivo strategico di adesione all'UE, nonostante sia stata spesso esclusa e marginalizzata, per lo più a causa del suo background musulmano.

Pur avendo subito esclusione, la Turchia continua a perseguire questo obiettivo, riconoscendo l'importanza dell'Unione Europea. Grazie alla sua posizione geopolitica strategica, la Turchia è al centro di quasi tutti i conflitti e gli sviluppi globali.

Sul fronte interno, i recenti passi della leadership turca guidata dal presidente Recep Tayyip Erdogan verso una risoluzione del conflitto con il PKK e l’avvicinamento dei partiti locali a posizioni contro il terrorismo segnano una potenziale svolta verso una maggiore armonia politica interna, che può ulteriormente consolidare il ruolo della Turchia come ponte tra diverse aree geopolitiche.