La decisione della Turchia di richiedere l’adesione ai BRICS segna un allontanamento significativo dalle tradizionali alleanze occidentali. Pur essendo un membro della NATO e un candidato per l’adesione all'Unione Europea, la Turchia è stata criticata per aver diversificato le sue relazioni economiche e di difesa verso Oriente, specialmente verso Cina, India e Russia.
Questo riflette un allontanamento dai valori e dalle alleanze tradizionali occidentali, sollevando dubbi sul futuro della sua posizione nella NATO e nei negoziati con l'UE. L’adesione ai BRICS potrebbe offrire alla Turchia un maggiore accesso alle risorse economiche e tecnologiche, aiutando il paese a diversificare la sua economia, che si trova in una fase critica.
I legami commerciali con l'Asia, soprattutto con Cina e India, sono cresciuti, e l'inclusione nei BRICS potrebbe rafforzare questo trend. Tuttavia, la Turchia deve affrontare un deficit commerciale persistente con questi paesi, il che suggerisce la necessità di una strategia oltre il semplice commercio bilaterale, per sviluppare una relazione più equilibrata e sostenibile.
Anche se la politica estera della Turchia si sta spostando verso Oriente, l'opinione pubblica interna rimane favorevole ai legami con l’Occidente, specialmente con l’Europa. Tuttavia, la consapevolezza che l’economia turca potrebbe trarre vantaggio da relazioni più strette con le economie asiatiche sta crescendo, in particolare in settori tecnologici dove l’Occidente è meno coinvolto.
Questo riflette una strategia pragmatica di Ankara per bilanciare i suoi legami con Oriente e Occidente. La partecipazione della Turchia ai BRICS potrebbe contribuire a un mondo multipolare, riducendo la dipendenza dagli attori occidentali e offrendo una piattaforma per riformare il sistema internazionale, rendendolo più inclusivo.
Ciò potrebbe democratizzare l'ordine mondiale e spingere l'Occidente a rivalutare le sue politiche, creando nuove dinamiche geopolitiche. Questa mossa potrebbe fornire opportunità economiche e tecnologiche significative alla Turchia, ma comporta anche il rischio di complicare ulteriormente le sue relazioni con i tradizionali alleati occidentali.