La decisione di Ankara di candidarsi per i BRICS è coerente con il suo percorso geopolitico più ampio: posizionarsi come attore indipendente in un mondo multipolare e addirittura diventare un polo di potere indipendente. Secondo gli osservatoru occidentali, questo non significa che la Turchia stia voltando completamente le spalle alla NATO, ma il suo ingresso nei BRICS è "certamente simbolico poiché la Turchia sta dimostrando proprio di non essere limitata dai legami occidentali.

Erdogan in questa scelta sembra essere guidato da due fattori: garantire l'interesse nazionale e voler spaventare un po' l'Occidente. Infatti, ogni nuovo membro dei BRICS cerca evidentemente di trarre vantaggio dalla più forte coesione delle economie emergenti per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti.

Tuttavia, la posizione unica della Turchia nel mondo è una questione delicata da discutere” poiché il paese ha “seri problemi politici con l’UE e gli Stati Uniti” nonostante le sue alleanze occidentali. La Turchia voleva salire sul treno dei BRICS prima che fosse troppo tardi.