Se uno degli obiettivi dei BRICS è ridurre il dominio del dollaro attraverso il commercio in valute locali, la Turchia potrebbe cogliere l'occasione per trovare l'indipendenza economica dall'Occidente che cerca da tempo. Ankara è infatti interessata ad utilizzare valute locali con paesi come Russia, Iran e Cina, senza passare attraverso istituzioni occidentali.

L'eventuale adesione della Turchia al BRICS, l'organizzazione guidata dalla Russia e dalla Cina, continua a essere una questione di attualità nei circoli politici e mediatici internazionali. I messaggi provenienti dalla Turchia indicano che i negoziati e le esplorazioni sono in corso, ma non c'è ancora una decisione definitiva da annunciare.

Ha affermato che è naturale per Ankara seguire l'evoluzione delle piattaforme economiche internazionali in base ai propri interessi strategici ed economici. La Turchia considera l'interesse verso il BRICS come una mossa dettata dal contesto economico e strategico, non un cambiamento di asse.

Ankara ribadisce la necessità di sfruttare le opportunità derivanti dal cambiamento dell'equilibrio di potere globale da Occidente a Oriente.