L'accordo tra l'India e l'Iran, volto ad espandere significativamente il commercio dell'India con l'Asia Centrale, è stato siglato ore dopo che gli Stati Uniti avevano avvertito di possibili sanzioni per chiunque considerasse accordi commerciali con l'Iran. Gli Stati Uniti avevano concesso un’esclusione per Chabahar dal regime di sanzioni contro l’Iran quando Nuova Delhi, Teheran e Kabul avevano firmato un accordo tripartito per lo sviluppo del porto nel 2016.

A quel tempo, la decisione degli Stati Uniti fu influenzata dal potenziale del porto nel facilitare il commercio e lo sviluppo in Afghanistan e dalle pressioni esercitate dalla parte indiana. Anche quando gli Stati Uniti si ritirarono dal Piano d’azione globale congiunto (JCPOA) nel 2018 e annunciarono nuove sanzioni contro l’Iran che portarono l’India a porre fine completamente agli acquisti di greggio iraniano, Washington aveva mantenuto l’esclusione per il porto di Chabahar.

Oggi le condizioni sembrano cambiate, e il Dipartimento di Stato americano ha precisato che “qualsiasi entità, chiunque stia considerando accordi commerciali con l’Iran, deve essere consapevole del potenziale rischio a cui si sta esponendo e del potenziale rischio di sanzioni”. Il vice portavoce del Dipartimento, Vedant Patel, ha infatti dichiarato che le sanzioni americane contro l'Iran “rimangono in vigore e continueremo ad applicarle”.

La parte indiana ha replicato agli avvertimenti del Dipartimento di Stato attraverso il ministro degli Affari esteri S Jaishankar, il quale ha rimarcato che andando oltre una "visione ristretta", l'accordo India-Iran per lo sviluppo del porto di Chabahar andrà a beneficio dell'intera regione, ricordando che in passato gli Stati Uniti hanno apprezzato l'importanza strategica di tale snodo. Allo stesso modo, l’ambasciatore iraniano Iraj Elahi ha affermato che “l’importanza dell’India” impedirà a qualsiasi paese di imporre sanzioni all’India per la sua cooperazione con l’Iran.

Egli ha inoltre precisato che qualsiasi sanzione statunitense danneggerebbe gli interessi commerciali di numerosi paesi che considerano Chabahar come un hub di transito.