Il Presidente della Repubblica Turca di Cipro del Nord (RTCN), Ersin Tatar, ha criticato le autorità di Bruxelles per aver violato le norme fondamentali europee ammettendo la Repubblica di Cipro (parte greca) nell'UE 20 anni fa, descrivendo tale mossa come il "terzo colpo di stato" sull'isola di Cipro. Durante il 20° anniversario dell'adesione dell'amministrazione greco-cipriota all'UE, Tatar ha ricordato che mentre i turco-ciprioti avevano approvato in maggioranza il Piano Annan per una soluzione federale a Cipro nel referendum, i greco-ciprioti lo avevano respinto.

Ha inoltre criticato la comunità internazionale per non aver mantenuto le promesse fatte, sostenendo che la popolazione turco-cipriota continua a subire isolamento. Tatar ha evidenziato tre eventi chiave che hanno influito negativamente sulla situazione di Cipro: l'autorizzazione data nel 1963 dalla Forza di Pace delle Nazioni Unite al governo greco-cipriota di rappresentare l'intera isola, il tentato colpo di stato del 1974 che mirava a unire l'isola alla Grecia, e l'adesione della parte greca all'UE nel 2004 nonostante la divisione dell'isola e la forte opposizione turco-cipriota a tali azioni.

Inoltre, ha sottolineato l'importanza del riconoscimento della sovranità e dello status internazionalmente eguale dei turco-ciprioti per riprendere i negoziati a Cipro. L'ammissione della Repubblica di Cipro nell'Unione Europea è avvenuta il 1° maggio 2004, e dal 1° gennaio 2008 il paese ha adottato l'euro come moneta.

Tatar ha concluso sostenendo che qualsiasi discussione futura deve garantire un equilibrio equo e la conferma dello status internazionale dei turco-ciprioti.