Ersin Tatar, Presidente della Repubblica Turca di Cipro del Nord (RTCN), ha espresso forte disappunto nei confronti dell'Unione Europea (UE) dopo la pubblicazione del comunicato finale del vertice dei leader europei. Tatar ha accusato l'UE di essersi arresa alla parte greca di Cipro e di ignorare le decisioni prese vent'anni fa che miravano a porre fine all'isolamento inumano imposto al popolo turco-cipriota.
Nel suo intervento, il presidente Tatar ha ricordato che l'UE aveva violato i propri criteri ammettendo unilateralmente la parte greca come membro, aggravando così il conflitto cipriota originato nel 1963 con il tentativo di annessione dell'isola alla Grecia da parte dei greco-ciprioti. Tatar ha sottolineato che le negoziazioni condotte dal 1968 in poi non sono riuscite a causa della continuazione dello status usurpato dalla leadership greco-cipriota.
Nel corso della dichiarazione, Tatar ha riferito anche sulla nomina di Maria Angela Holguin Cuellar come rappresentante personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite. L'incarico di Cuellar sarà quello di esplorare la possibilità di un nuovo processo formale tra le parti, basato su un riconoscimento di eguale sovranità.
Infine, Tatar ha invitato l'UE a rinunciare alla pressione per un modello federativo e a rispettare la volontà del popolo turco-cipriota, insistendo sull'importanza dell'eguaglianza sovrana e dello status internazionale paritario per iniziare un nuovo processo diplomatico. Tatar ha concluso ribadendo il suo appello all'UE affinché la Commissione ponga fine all'isolamento imposto alla popolazione turco-cipriota, come deciso in precedenza dal Consiglio.