La Commissione economica e sociale per l'Asia occidentale (ESCWA) ha condotto una valutazione dell'accordo di libero scambio (FTA) tra il Libano e la Turchia, che non è ancora stato implementato. Il report di valutazione è stato preparato su richiesta del Ministero dell'Economia e del Commercio del Libano, come parte dei suoi sforzi per sviluppare una nuova strategia di sviluppo inclusivo.

Questa strategia risponde alle esigenze attuali e aiuta il Libano ad emergere dalla crisi e a transitare verso una economia moderna e diversificata. L'esperienza degli Stati Arabi, ad eccezione dell'Egitto, nell'integrazione commerciale con la Turchia ha dimostrato che quest'ultima è stata il beneficiario più rilevante degli accordi commerciali.

Questo squilibrio deriva dalla significativa disparità nelle capacità di produzione e nei vantaggi competitivi, che hanno reso difficile per la maggior parte degli Stati Arabi competere con i beni turchi, sia nei mercati domestici che in quello turco. I risultati della simulazione dell'accordo FTA tra Libano e Turchia hanno confermato che l'accordo non sarebbe redditizio per il Libano e potrebbe influenzare negativamente la nuova strategia di sviluppo, dal momento che contraddice la possibilità di diversificare l'economia libanese e preservare i settori sensibili, almeno nel breve e medio termine.

Secondo il rapporto, l'FTA non dovrebbe essere implementato fino a quando la nuova politica commerciale non sarà completata e i settori sensibili che richiedono un livello minimo di protezione prima della loro liberalizzazione saranno identificati, sia con la Turchia che con qualsiasi altro partner commerciale.