Gli Emirati Arabi Uniti stanno investendo 35 miliardi di dollari in un singolo progetto in Egitto, rivelando come Abu Dhabi stia utilizzando le sue profonde tasche per realizzare profitti e consolidare la sua influenza politica. Sfruttando una cifra pari al 7% del suo PIL, gli Emirati mostrano un mix di forza finanziaria e obiettivi geostrategici tesi a giocare un ruolo principale nella formazione degli eventi nella regione e oltre.
L'investimento dovrebbe essere visto come un segnale delle intenzioni in un momento in cui Abu Dhabi sta competendo per l'influenza con potenze del Golfo come l'Arabia Saudita e il Qatar. Questo accordo rappresenta il più grande investimento straniero nella storia dell'Egitto, che potrebbe aver salvato l'economia devastata e forse aver evitato un'altra grande crisi nel Medio Oriente.
Soprattutto, questo sostegno finanziario all'Egitto illustra l'obiettivo strategico degli Emirati di assicurare la stabilità nella regione, prevenendo un ritorno al potere di gruppi islamici come i Fratelli Musulmani. Allo stesso tempo, però, analisti e diplomatici sollevano dubbi sulla capacità di Abu Dhabi di influenzare realmente le decisioni del Cairo, nonostante l'enorme aiuto finanziario.