Nel corso del Forum Balcanico di Budapest, è stato sollevata la questione della cooperazione tra Serbia e Ungheria per affrontare la crisi energetica corrente. Presentato come un processo per il rafforzamento dell'indipendenza energetica, le due nazioni stanno pianificando un progetto congiunto di costruzione di un oleodotto.

Il progetto prioritario riguarda la costruzione di un oleodotto lungo 128 chilometri con una capacità di trasporto di circa cinque milioni di tonnellate l'anno. Tale iniziativa, con un investimento stimato di 155 milioni di euro, fornirà un percorso di approvvigionamento alternativo per entrambi i Paesi.

Sia la Serbia che l'Ungheria stanno accelerando i lavori nel progetto per una linea di trasmissione dal Corridoio Pannoniano, che permetterà di raddoppiare lo scambio di energia elettrica. Inoltre, l'Ungheria si unirà il prossimo mese al mercato energetico regionale già partecipato da Serbia e Slovenia.

La conclusione del Forum è stata che, per la regione, è essenziale garantire un maggior flusso di gas naturale liquefatto, che comporta la costruzione congiunta di terminali LNG, e aumentare la quota di energia nucleare e rinnovabile, esigendo una drastica transizione energetica.