Dusan Bajatovic, direttore di Srbijagas, ha annunciato una riduzione del prezzo del gas del 15% per i consumatori industriali a partire dal 1° maggio, mentre i prezzi per le famiglie rimarranno invariati. Secondo Bajatovic, la riduzione dei prezzi è possibile grazie alla stabile fornitura prevista in base agli accordi tra il presidente serbo e quello russo, che comprende due miliardi di metri cubi di gas.
Bajatovic ha inoltre sottolineato che non ci saranno costi aggiuntivi da maggio e che non ci sarà la necessità di importare gas dall'Ungheria durante i mesi estivi, dato che il consumo giornaliero non supererà i tre milioni di metri cubi, quantità già coperta dai contratti a lungo termine. Ha assicurato che il governo e Srbijagas non hanno manipolato i prezzi, ma si sono attenuti ai termini del contratto.
Nonostante le voci sulle difficoltà finanziarie, Bajatovic ha fatto notare che Srbijagas ha concluso l'anno scorso con un utile sostanzioso, dimostrando la solidità e la gestione oculata dell'azienda. Ha anche ricordato che la marcia operativa di Srbijagas è tra le più basse nella regione, con una media del 4,7% nel 2023.
Dal 1° maggio non ci saranno costi aggiuntivi e la Serbia non preleverà più gas dall'Ungheria, quindi la Serbia avrà solo quantità regolari secondo la formula del petrolio, più precisamente due miliardi di metri cubi di gas concordati dai presidenti della Serbia e Russia, Vucic e Putin. Infine, Bajatovic ha evidenziato come i prezzi del petrolio e del gas siano influenzati dalle grandi potenze mondiali che agiscono in base ai propri interessi economici, spesso a scapito dei paesi più piccoli.