Il Summit del blocco BRICS che si terrà dal 22 al 24 ottobre a Kazan, che vede la partecipazione di numerosi paesi emergenti e di rilevanza geopolitica, ha diversi obiettivi strategici per le varie nazioni coinvolte. Il Cremlino vede l'incontro come un'opportunità per dimostrare che gli sforzi occidentali di isolarlo, a seguito della guerra in Ucraina e delle sanzioni, sono stati vanificati.

Per Putin, è importante mostrare che la Russia resta un attore chiave sul palcoscenico internazionale, grazie alla sua capacità di stringere alleanze strategiche con altre potenze globali. Inoltre, per la Russia è essenziale sviluppare accordi economici che possano aggirare le sanzioni occidentali, come l'espansione del commercio con India e Cina e la creazione di un sistema di pagamento alternativo a SWIFT.

Da parte sua, l'Iran vede questo summit come un'opportunità per rafforzare i legami con Mosca, sia a livello economico che militare. Per Pechino, i BRICS rappresentano una piattaforma per promuovere un ordine mondiale alternativo a quello dominato dagli Stati Uniti.

La Cina, insieme alla Russia, mira a consolidare le relazioni economiche e tecnologiche all'interno del blocco, oltre a esplorare la possibilità di sviluppare una nuova valuta internazionale che possa ridurre la dipendenza dal dollaro. Tuttavia, la Cina mantiene una posizione diplomatica complessa, cercando di apparire neutrale nel conflitto ucraino per mantenere relazioni con l'Occidente.