Il Forum di dialogo BRICS sta divenendo sempre più un luogo di confronto geopolitico, in cui le potenze allineate al blocco russo-cinese discutono delle decisioni collettive sull'attuale ordinamento internazionale. A guidare le discussioni è il Ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov.
Durante una sessione allargata del "Dialogo BRICS con i Paesi in via di Sviluppo", il ministro russo ha evidenziato la tendenza crescente a dare maggior voce alla maggioranza mondiale, ossia ai Paesi al di fuori del Collettivo Occidentale, includendo Asia, Africa, Medio Oriente, America Latina e Caraibi. Per tale motivo, rimarca la necessità di rafforzare le associazioni interstatali, ossia i formati dove i principi di cooperazione equa sono messi in pratica, non solo a parole.
Lavrov ha citato, oltre al BRICS, l'SCO, l'Unione Africana, l'UEE, la CSI, l'ASEAN, la Lega Araba, il Consiglio di Cooperazione del Golfo Arabo e altre associazioni. Lavrov ha sottolineato l'importanza di costruire contatti sia a livello regionale che globale, in modo da armonizzare gradualmente e con mutuo rispetto gli approcci per risolvere i problemi comuni a ciascuna associazione.
Uno dei primi compiti, ha aggiunto Lavrov, è quello di prendere decisioni globali secondo il diritto internazionale e basate su decisioni collettive, per garantirne la legittimità ed efficacia, criticando in tale contesto il Collettivo Occidentale, accusandolo di prendere sempre più spesso decisioni che non rispettano i principi fondamentali delle Nazioni Unite, specialmente in ambito economico, finanziario e commerciale. Allo stesso tempo, la Cina ritiene che tale organizzazione potrebbe agire per contrastare l'attuale tendenza ad alimentare uno scenario “da guerra fredda”, contraddicendo direttamente le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e minando l’autorità dei meccanismi multilaterali.
La Cina è quindi disposta a collaborare con la Russia per mantenere la cooperazione strategica, rispondere alle pressioni esterne e promuovere il progresso sostenuto delle relazioni bilaterali.