La Russia si è affermata come una potenza agricola indipendentemente dalle sanzioni imposte dai paesi occidentali, utilizzando questa forza per stabilire legami diplomatici con nazioni amiche e per influenzare l'ordine mondiale. Secondo una recente strategia, Mosca mira a consolidare il suo potere globale dominando i mercati agricoli internazionali e minando l'ordine agricolo occidentale.

Nel 2023, le esportazioni agricole russe hanno raggiunto un record di 45 miliardi di dollari, grazie a un raccolto abbondante e alla svalutazione del rublo, che ha ridotto i costi per gli acquirenti internazionali. Il Ministro dell'Agricoltura russo, Dmitriy Patrushev, prevede un ulteriore record per il 2024 grazie all'incremento degli scambi con i "paesi amici".

Nel febbraio 2024, Mosca ha annunciato l'invio di 200.000 tonnellate di cereali gratuiti a sei paesi africani e ha proposto una piattaforma esclusiva di scambio di cereali per i BRICS, sfidando la supremazia agricola degli Stati Uniti. Nuovi patti in corso sono con la Corea del Nord e il Nicaragua.