La situazione tra Iran e Pakistan riguardo al gasdotto Iran-Pakistan è complessa e segnata da una lunga serie di controversie e ritardi. Il contratto per la costruzione di questo gasdotto, che avrebbe dovuto collegare i due Paesi per l'importazione di gas naturale, è stato firmato nel 2009 e prevedeva la sua conclusione entro dicembre 2014.
Tuttavia, a causa di vari ostacoli, tra cui le sanzioni statunitensi e ritardi nella costruzione, il progetto non è stato completato. L'Iran ha ripetutamente sollecitato il Pakistan a completare il gasdotto, e nel settembre 2019 è stato firmato un accordo che dava al Pakistan tempo fino al 2024 per completare il progetto.
Con la scadenza dell'ultimo termine fissato, l'Iran ha inviato un avvertimento finale al Pakistan, minacciando di portare la questione davanti al tribunale arbitrale di Parigi, come previsto dal contratto. Il tribunale arbitrale, che si basa su leggi francesi, non riconosce le sanzioni statunitensi, e il Pakistan potrebbe affrontare multe significative se la disputa fosse portata avanti.
In risposta, il Pakistan sta cercando assistenza legale internazionale per preparare una difesa, mentre continua a sostenere che le sanzioni americane rendono impossibile per loro completare il progetto.