L'interscambio commercio è crollato quasi a zero nei primi 10 mesi del corrente anno fiscale FY24, nonostante Pakistan e Iran mirino a incrementare il commercio bilaterale fino a 10 miliardi di dollari. Dopo l'imposizione delle sanzioni statunitensi, il commercio con l'Iran è drasticamente crollato.
Le esportazioni sono scese a soli 11.000 dollari nei primi 10 mesi dell'anno fiscale corrente, rispetto ai 74.000 dello stesso periodo dell'anno precedente. Al contrario, nonostante le sanzioni, l'India è rimasta il principale partner commerciale dell'Iran, beneficiando di importazioni di petrolio a basso costo e di esportazioni di prodotti indiani, considerando che New Delhi ha rifiutato di cedere a qualsiasi pressione.
L'Iran ha firmato un accordo decennale con l'India per gestire il porto di Chahbahar, considerato un concorrente del porto di Gawadar in Balochistan, il più vicino per rifornire i paesi arabi del Medio Oriente. Il primo ministro Shehbaz Sharif è disposto a rafforzare i legami commerciali con Teheran, ma la pressione statunitense impedisce un reale progresso.
I media riportano che una delegazione commerciale è attesa a Teheran a breve per definire i nuovi passi da fare. Gli analisti non sono ottimisti sul fatto che il Pakistan possa fare un passo avanti per aumentare il commercio con l'Iran, mentre gli Stati Uniti hanno recentemente espresso riserve riguardo ad un possibile miglioramento delle relazioni commerciali.
Finora il Pakistan non è riuscito a completare la sua parte dei lavori sul gasdotto Pak-Iran. Recentemente, il Public Accounts Committee ha dichiarato che il paese dovrà pagare una penale di $18 miliardi se non procederà con il progetto del gasdotto.