L'attuale crisi energetica in Pakistan, descritta come la madre di tutte le crisi, è causata principalmente dal rapido esaurimento delle risorse energetiche del paese e dalla mancanza di ulteriori esplorazioni e sviluppo. Una situazione sfortunata, considerando che l'Iran, paese confinante, detiene le seconde riserve di gas più grandi del mondo, stimabili a 33 trilioni di metri cubi.
Tuttavia, la sfruttamento di questa risorsa richiede un equilibrio tra coraggio politico e un'abile politica estera. Purtroppo, la mancanza di determinazione politica e il rassegnarsi alla situazione, ha portato il Pakistan a non sfruttare questa risorsa, come evidenziato dalla recente audizione al Congresso statunitense, in cui è emerso che il Pakistan non ha nemmeno chiesto una deroga agli Stati Uniti per la costruzione del gasdotto con l'Iran.
Il progetto del gasdotto Iran-Pakistan, nonostante le difficoltà, offre numerosi benefici a lungo termine in termini di economia, sicurezza energetica e cooperazione regionale.