Il Ministro della Difesa iracheno, Sabit Abbasi, ha espresso l'intenzione di Baghdad di voler firmare un accordo di sicurezza con la Turchia simile a quello esistente con l'Iran. Il governo iracheno è preoccupato per i movimenti del PKK e per l'afflusso di giovani dalle città meridionali del paese, come Semave e Nasiriya, che si uniscono al gruppo terroristico.
L'Iraq è sempre più allarmato dalla crescente attività del PKK nel proprio territorio. Questo dimostra la difficoltà di mantenere la sicurezza interna, soprattutto in aree già fragili politicamente e socialmente.
D'altra parte, la Turchia ha storicamente combattuto il PKK, considerandolo una minaccia alla propria sicurezza nazionale. Le dichiarazioni di Abbasi mostrano che la Turchia è preoccupata per la presenza del PKK in Iraq, rafforzando il legame tra la sicurezza dei due Paesi.
L’Iraq si trova in una posizione delicata, cercando di mantenere l’equilibrio tra la pressione internazionale, soprattutto dalla Turchia, e il crescente coinvolgimento di elementi interni nella mobilitazione del PKK.