Il governo iracheno cercherà di profondere maggiori risorse per la realizzazione del progetto della "Development Road", allo scopo di dare uno spiraglio di sviluppo economico al Paese afflitto da guerre e conflitti, oltre a fornire una diversificazione dalla dipendenza rispetto alle rendite petrolifere. Esso segnerà anche una significativa modernizzazione della rete di trasporti del Paese, prevedendo treni ad alta velocità, collegamenti con i centri industriali locali e infrastrutture energetiche che potrebbe includere oleodotti e gasdotti.

Il porto di Al-Faw sarà uno snodo strategico, in quanto dovrebbe diventare il più grande porto del Medio Oriente. Costruito dalla società sudcoreana Daewoo con un accordo del valore di circa 5 miliardi di dollari, il porto è situato alla foce dello Shatt al-Arab, dove i fiumi Eufrate e Tigri si incontrano prima di sfociare in mare.

Al-Faw e i suoi dintorni ospiteranno raffinerie di petrolio e gas, siti industriali, nonché siti turistici, oltre ad altre strutture, con una capacità di 90 banchine. Dopo la prima fase della metà del 2025, il porto inizierà a funzionare, e il suo completamento seguirà altre fasi negli anni 2030, 2038 e infine 2050.

La strada attraverserà 11 città: Bassora, Najaf, Kerbela, Salahuddin, Samarra, Duhok, Mosul, Diwaniyah, Babilonia, Nasiriyah e Fishkhabur. Dieci di queste città hanno già dato l'approvazione del governo e beneficeranno di nuovi opportunità.

Si prevede, tuttavia che, da Duhok, la strada passerà attraverso Fishkhabur e raggiungerà il confine turco tramite il previsto valico di frontiera Ovaköy. Quindi il progetto entrerà solo parzialmente nella Regione Autonoma del Kurdistan (KRG) passando per Duhok.

Sebbene Irbil avesse proposto di includere maggiormente il Il Kurdistan nel progetto, includendo anche Kirkuk, il ministro dei Trasporti iracheno Razzaq Muhaibis al-Saadawi ha dichiarato che le proposte non sono state accolte per ragioni economiche.