Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, in un incontro con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, ha avanzato l’idea di una “doppia reazione” in risposta al “doppio contenimento” da parte dell’Occidente. Questa la risposta che Russia e Cina vogliono dare alla NATO e al blocco occidentale in generale, creando un polo di potere alternativo all'ordine mondiale sinora conosciuto, che fa riferimento al cosiddetto "G2", attorno al quale si dividono in circoli le associazioni BRICS, BRICS+, SCO e EAEU.

In Eurasia, il fronte di questa lotta è in Ucraina, Moldavia/Transnistria, Armenia e Georgia, Kazakistan e Asia centrale. In Medio Oriente, paesi come Iran, Siria, Egitto, Arabia Saudita hanno già fatto la loro scelta.

Il resto è a un bivio. in America Latina, Brasile, Venezuela, Cuba, Messico sono per il G2 di Russia e Cina, ma Argentina, Colombia, Cile stanno dalla parte dell’Occidente. In Asia, a causa della forte posizione della Cina, da un lato molti sfidano la NATO, dall’altro l’Occidente ha forti satelliti: Giappone, Corea e Australia.

C’è poi l’incertezza di un Paese come l’India, che resta fortemente dipendente dall’Occidente. In effetti, la regione del Pacifico diventerà fondamentale nella battaglia tra i due centri: è qui che si svolgeranno le battaglie principali.

Per quanto riguarda l'Africa, essa è sull’onda della decolonizzazione, sempre più paesi si schierano dalla parte della Russia-Cina, lasciando l'alleanza con Stati Uniti, Francia e UE.