La Grecia sta diventando un attore centrale nell'ambito dei grandi collegamenti elettrici che stanno emergendo tra l'Europa e il Mediterraneo orientale. Il paese svolge un ruolo attivo in tutti i principali progetti che vengono avviati nella regione, tra cui quelli in Israele, Egitto e Arabia Saudita.

Un recente esempio di questa ambiziosa strategia greca è l’annuncio di una joint venture tra l'Operatore del Sistema di Trasmissione dell'Energia Elettrica greco (ADMIE) e la National Grid Saudi Electricity Company. Questa partnership mira a realizzare un corridoio elettrico da Atene a Riad, esteso per oltre 2.000 chilometri.

Questi progetti sono anche il simbolo del futuristico potenziale energetico della regione, con la Turchia che invece rimane ai margini a causa della sua politica e della sua strategia geografica. Allo stesso tempo ADMIE ha firmato un accordo con il fondo israeliano Aluma, nonché un protocollo d'intesa con il fondo TAQA degli Emirati Arabi Uniti.

Oltre a questi, fondi d'investimento degli Stati Uniti e di altri paesi si sono rivolti all'amministratore e hanno espresso interesse a partecipare al progetto. Nel frattempo, il corridoio energetico tra Grecia, Cipro e Israele, un progetto del valore di 1,9 miliardi di euro, è già entrato in una fase critica, con la produzione di cavi già avviata.

L'interconnessione elettrica Grecia-Egitto (GREGY), con un budget di 4,2 miliardi di euro, sta entrando nella sua fase più critica, poiché la messa in servizio degli studi è prevista entro questo mese e l'inizio del 2025, se tutto è andato bene, la il gruppo greco Kopelouzos prenderà la decisione finale sull'investimento.