L'Algeria ha rafforzato la sua posizione nei confronti delle criptovalute vietando, tramite l'articolo 6 della sua nuova legge antiriciclaggio, qualsiasi utilizzo, scambio o possesso di criptovalute. Questa misura si aggiunge a un divieto iniziale già incluso in una precedente legge finanziaria.
Al contrario, il Marocco ha scelto di ammorbidire la sua posizione e, dopo aver vietato le criptovalute nel 2017, Rabat ha avviato una riforma nel 2024 per promuovere un quadro giuridico. La Banca Al-Maghrib e l'Exchange Office (Office des Changes du Maroc) hanno presentato un progetto di legge che istituisce un quadro normativo in questo senso, includendo l'autorizzazione di determinati usi professionali e l'obbligo per le piattaforme autorizzate di conformarsi agli standard KYC/AML (identificazione del cliente e antiriciclaggio).
Questo approccio pone il Marocco al centro dell'attenzione internazionale, simile ai stati noti per il loro approccio positivo verso le crypto currencies: gli Emirati Arabi Uniti - hanno creato un'autorità dedicata alle criptovalute a Dubai, negli Stati Uniti, la SEC ha approvato diversi ETF legati al Bitcoin nel 2024, mentre in Francia, l'AMF richiede ora la registrazione obbligatoria delle piattaforme. Questi esempi illustrano un movimento globale verso l'integrazione regolamentata delle criptovalute, a differenza dell'Algeria, che sembra bloccata in una logica di esclusione.
L'esperienza internazionale dimostra che un divieto da solo non basta a sradicare l'uso delle criptovalute. In Algeria, le transazioni continuano clandestinamente, tramite VPN o exchange peer-to-peer, alimentando una criptoeconomia parallela che si aggiunge già a un mercato informale del dinaro stimato in circa il 40% del PIL.
Per contrastare questa tendenza, la Banca d'Algeria punta sul lancio di un dinaro digitale, una versione statale delle valute digitali delle banche centrali (CBDC). Ma queste valute, come lo yuan digitale o l'eNaira nigeriana, non hanno nulla in comune con lo spirito delle criptovalute.
Le CBDC riflettono una logica di controllo centralizzato, mentre le criptovalute sono attraenti proprio per la loro indipendenza dalle autorità.