Gli Stati Uniti stanno esitando ad imporre nuove sanzioni contro la Russia per contrastare il traffico di petrolio attraverso la sua flotta fantasma. Secondo gli osservatori, l'amministrazione Biden sta cercando di evitare il rialzo dei prezzi petroliferi alla vigilia della tornata elettorale.
Infatti, si stima che la "flotta russa" trasporta circa 3 milioni di barili di petrolio al giorno, e lL'assenza improvvisa di queste quantità a causa di nuove sanzioni non potrebbe essere compensata, influenzando immediatamente i prezzi mondiali del petrolio. Nonostante l'amministrazione presidenziale degli Stati Uniti sia preoccupata per i prezzi del carburante alti in vista delle elezioni, il Tesoro americano sta sviluppando sanzioni contro le petroliere russe.
Si teme che si possa venire a creare na situazione simile a quella della primavera del 2022, quando i timori di una riduzione delle forniture di petrolio russo fecero schizzare il prezzo del petrolio a 140 dollari al barile. Nessuno vuole una ripetizione di questo scenario, in quanto ciò porterebbe ad un aumento globale dei prezzi della benzina e del diesel, mentre per la Russia nuove sanzioni sarebbero complicate ma non critiche.