La regione al confine tra la Bosnia-Erzegovina (BiH) e la Croazia è diventata un punto nevralgico per il traffico organizzato di migranti, con bande armate che facilitano il passaggio verso l'UE. Secondo le autorità, queste bande sono guidate principalmente da migranti illegali provenienti da Afghanistan, Siria e Turchia che, insieme alla criminalità locale, offrono assistenza ai migranti per attraversare il confine, in cambio di denaro.
L'Unione Europea, attraverso l'Instrument for Pre-Accession Assistance (IPA III) e in collaborazione con Frontex, sta fornendo supporto tecnico e finanziario per migliorare il controllo delle frontiere e gestire i flussi migratori. Il rapporto sottolinea anche il ruolo dei migranti legali che arrivano in BiH e si trasformano poi in migranti illegali, soprattutto cittadini turchi, cinesi e russi.
Questi ultimi approfittano del regime di esenzione dal visto con la BiH per entrare in UE, il che solleva preoccupazioni sulla necessità di adeguare la politica dei visti bosniaca agli standard europei. La lotta contro il traffico di migranti e la gestione dei flussi migratori rimangono una sfida significativa per la BiH e l'UE, con l'obiettivo comune di garantire la sicurezza delle frontiere e rispondere in modo efficace agli attuali problemi migratori.