Le aziende leader e i fondi di investimento stanno mostrando un crescente interesse per la Grecia, grazie ai massicci progetti di interconnessione elettrica in cantiere, in risposta alla crescente domanda di energia rinnovabile. Tra questi, spicca il progetto Great Sea Interconnector, che mira a collegare Grecia, Cipro e Israele tramite cavi elettrici sottomarini.

Oltre al Great Sea Interconnector, altri due grandi progetti stanno suscitando interesse: il Green Aegean (Grecia-Germania) e il GREGY (Grecia-Egitto). Il fondo Meridiam ha manifestato l'intenzione di entrare nella struttura azionaria del Great Sea Interconnector, dopo aver già acquisito il 20% della Ariadne Interconnection, che costruisce il collegamento Creta-Attica.

Il costo del Great Sea Interconnector è stimato a 1,94 miliardi di euro, con un finanziamento di 657 milioni di euro già assicurato dal Connecting Europe Facility (CEF). I costi saranno ripartiti per il 63% a Cipro e per il 37% alla Grecia.

Anche il progetto GREGY, che collegherà Grecia ed Egitto, è in fase avanzata con studi chiave in corso e oltre venti aziende interessate. L'EETC egiziano parteciperà con una quota del 33,3%.

Questi sviluppi evidenziano l'importanza crescente della Grecia come hub energetico, sostenuto da una serie di partnership internazionali e finanziamenti significativi.