Una nave da ricerca russa impegnata in ricerche scientifiche in Antartide, ha informato Mosca del ritrovamento di un gigantesco giacimento di petrolio e gas naturale. L’attività della Russia in Antartide prefigura tensioni geopolitiche e potrebbe eventualmente aprire la strada all'attività mineraria nel continente ora protetto, secondo le osservazioni presentate al Comitato di controllo ambientale della Camera dei Comuni britannica.
I risultati delle ricerche sollevano preoccupazioni anche per la lotta contro il cambiamento climatico, poiché il giacimento ammonterebbe a 511 miliardi di barili di petrolio, circa dieci volte la produzione del Mare del Nord negli ultimi cinquant'anni. Il giacimento sarebbe stato scoperto dalla nave da ricerca Alexander Karpinsky di Rosgeo, la compagnia statale russa per la ricerca delle risorse minerarie.