eLa città di Banja Luka ha ospitato un'importante manifestazione, con il titolo 'La Srpska ti chiama' (Srpska te zove), volta a contestare la prossima risoluzione delle Nazioni Unite sulla Srebrenica il 2 maggio. Secondo il Ministero degli Affari Interni della RS sono state presenti 50.000 persone, però secondo altri media indipendenti erano presenti circa 9.000 persone.
L'evento ha visto la presenza di diversi esponenti politici serbi, tra cui Milorad Dodik, Presidente della Republika Srpska, che ha fermamente negato la classificazione dei tragici eventi del 1995 a Srebrenica come genocidio. Durante il suo discorso, Dodik ha lamentato la mancanza di alcun riconoscimento per le vittime serbe e ha ripetuto più volte che la Bosnia Erzegovina è stata un errore.
Alla manifestazione era presente anche Ana Brnabic, il Presidente dell'Assemblea della Serbia, esprimendo un sostegno incondizionato alla Republika Srpska e criticando coloro che supportano la risoluzione ONU come avversari del popolo serbo. Il Presidente del partito serbo Zavetnici di Serbia, Milica Djurdjevic Stamenkovski, ha dichiarato che con la manifestazione di Banja Luka viene inviato un messaggio di unità.
All'evento era presente anche il Ministro di lavoro e occupazione, i lavori sociali della Serbia, Nikola Selakovic, come anche il fondatore del Movimento socialista della Serbia, Aleksandar Vulin. Questi ha dichiarato che i serbi devono difendersi con unità da tutti attacchi, solo così possono sopravvivere, ritenendo che la risoluzione su Srebrenica, non riguarda solo la RS ma anche la Serbia, per cui è necessario unirsi intorno ad un'idea.
Alla manifestazione hanno parlato anche altri politici della Srpska come Zeljka Cvijanovic, il presidente del Parlamento della RS Nenad Stevandic, il presidente del SP Petar Djokic, Nedeljko Cubrilovic di DEMOS, Darko Banjac di NPS. Dal canto suo, Zeljka Cvijanovic, membro serbo della Presidenza di Bosnia Erzegovina, ha enfatizzato l'unità e la resistenza di fronte alle pressioni internazionali, minacciando di non cedere mai la Republika Srpska indipendentemente dalle sanzioni o dalle risoluzioni proposte.
In occasione del meeting, che è stato ufficialmente organizzato dall'Associazione locale delle famiglie dei caduti e dispersi di Srebrenica, non sono mancati accenti di nazionalismo, con riferimenti alla forza e all'orgoglio serbo, mentre i leader hanno esortato alla solidarietà e all’unità nazione. L'evento, inaugurato dagli inni nazionali di Republika Srpska e di Serbia, ha visto la partecipazione di numerosi sostenitori da varie parti della Republika Srpska e della Serbia, arrivati in pullman organizzati dal governo.
Nonostante la manifestazione sia stata promossa dal governo, nessun partito di opposizione ha partecipato, rafforzando la rappresentazione unilaterale delle visioni espresse durante il meeting.