L'Assemblea popolare della Republika Srpska, nel corso della sessione del 19 aprile, ha adottato diverse leggi, le quali rischiano di prolungare la crisi politica della Bosnia Erzegovina. I deputati hanno adottato la Legge elettorale della Republika Srpska, l'aggiornamento alla Legge sul lavoro, la Legge sul referendum e l'iniziativa civile della RS, come anche la Legge sull'immunità della Republika Srpska.
E' stata anche adottata la Relazione finale di cosiddetta Commissione internazionale indipendente per la ricerca sulla sofferenza di tutti i popoli in regione di Srebrenica in periodo dal 1992 fino al 1995. Al membro della Presidenza della Bosnia-Erzegovina, Zeljka Cvijanovic, è stato chiesto di avviare una procedura presso la Presidenza della Bosnia-Erzegovina per la destituzione dell'ambasciatore Zlatko Lagumdzija, perché la Republika Srpska lo rifiuta come ambasciatore della Bosnia-Erzegovina.
È stata inoltre adottata la decisione sulla composizione della delegazione dell'Assemblea nazionale della Republika Srpska nel Foro parlamentare della Repubblica di Serbia - Republika Srpska. Per quanto riguarda la Legge elettorale, è stata sostenuta dai deputati della maggioranza parlamentare, guidati dall'SNSD.
Circa 51 deputati ha votato a favore, 11 erano astenuti e 4 erano contro. Vukota Govedarica, capo del gruppo parlamentare del Partito Democratico Serbo (SDS) ha dichiarato che si tratta di ancora un inganno del governo.
La discussione sulla legge elettorale nella NSRS, ha smascherato l'intenzione delle autorità di tenere le elezioni locali nell'ottobre di quest'anno secondo la nuova legge elettorale della Republika Srpska. È del parere che il governo sia consapevole che le elezioni locali si terranno secondo la legge elettorale vigente della BiH e che saranno condotte dalla Commissione elettorale centrale della BiH.