In Libano, la scena politica sunnita sta vivendo un periodo di fermento senza precedenti. Questo tumulto segue il ritiro di Saad Hariri dall'arena politica, una mossa influenzata da pressioni saudite.

Al suo ritiro si aggiunge l'ingresso di "La Fratellanza Islamica" nella resistenza contro Israele, complicando ulteriormente la situazione per le forze politiche, religiose ed economiche locali. Il leader delle Forze Libanesi, Samir Geagea, sembra essere particolarmente attivo nel tentativo di fare breccia nella politica sunnita.

Nonostante il suo consolidato dominio nel nord del Libano, recentemente ha cercato di estendere la sua influenza politica a Beirut, incontrando diverse figure legate al clan Hariri. Tuttavia, questi tentativi sono stati respinti da molti che rifiutano di cooperare in contesto di tensione con Hariri.

Le mosse di Geagea sono interpretate come il tentativo di formare una vasta alleanza politica che includa sunniti, drusi e le forze vicine alle Forze Libanesi per ottenere una maggioranza in grado di marginalizzare il Movimento Patriottico Libero e, più ampiamente, contestare Hezbollah e i suoi alleati. Tali sforzi, tuttavia, sembrano essere a rischio a causa della possibilità che Hariri possa formare nuove alleanze con figure chiave come il presidente Nabih Berri e l'ex deputato Walid Jumblatt, evitando scontri diretti con Hezbollah.

Parallelamente, ci sono preoccupazioni che l'ascesa della Fratellanza Islamica possa portare a un rafforzamento dell'influenza di Hamas in Libano, con il sostegno di Qatar e sotto la guida di figure come il segretario generale della Fratellanza, Sheikh Muhammad Taqoush, accusato di orchestrare manovre politiche favorevoli agli interessi dei Fratelli Musulmani nella regione. Di fronte a questa situazione complessa, ambasciate arabe e occidentali si stanno mobilitando per contenere l'influenza crescente della Fratellanza Islamica, temendo che possa alterare significativamente il panorama politico sunnita in Libano.

Questo nuovo clima di tensione ha riportato la scena sunnita libanese al centro dell'attenzione politica, dimostrando che la lotta per il controllo e l'influenza è tutt'altro che conclusa.