Emanuele Giaufret, capo della Delegazione della UE a Belgrado, ha chiarito che l'UE non impone decisioni su come le nazioni partner dovrebbero utilizzare le loro risorse. Inoltre, l'eventuale estrazione di litio in Serbia non è un prerequisito per ricevere finanziamenti dal Piano di Crescita per i Balcani Occidentali.
Tale dichiarazione giunge in risposta alle accuse rivolte nei confronti dell'UE, secondo cui avrebbe investito 5,6 milioni di euro nel finanziamento delle attività di ricerca di Rio Tinto in Serbia. Giaufret ha affermato di non ritenere queste informazioni corrette, citando in merito un progetto di ricerca del 2020 finanziato dall'UE, del valore di 90 milioni di euro, sulla sostenibilità nell'industria estrattiva.
Giaufret ha inoltre dichiarato che il Piano di crescita per i Balcani Occidentali, che prevede un supporto finanziario di 6 miliardi di euro, servirà per colmare il divario di sviluppo socio-economico tra l'UE e i Balcani Occidentali, accelerando il processo di adesione. Ha sottolineato che la crisi politica post-elettorale in Serbia necessità di risolvere vari problemi, come indicato dal rapporto dell'OSCE/ODIHR.