L’Unione Europea (UE) considera le risorse minerarie critiche fondamentali per la sicurezza economica e nazionale. I leader europei temono che l'aspirazione alla decarbonizzazione possa esporre l'UE a una nuova dipendenza dalla Cina in termini di approvvigionamento di tali materiali.

Per questo motivo, nel dicembre 2023, l'UE ha adottato la Legge sulle Materie Prime Critiche (CRMA) con l'obiettivo di garantire che l'UE sia una base produttiva per veicoli elettrici e altri prodotti verdi, riducendo la dipendenza da Cina e altri paesi per l'approvvigionamento di minerali chiave. La Legge sulle Materie Prime Critiche punta a garantire che entro il 2030 la crescente domanda di questi materiali sia soddisfatta dalla produzione nei giacimenti minerari europei, almeno il 10%.

Nell'ambito dei progetti per l'estrazione del litio, la Serbia possiede una delle riserve più importanti di questa materia prima, rendendola un potenziale fornitore critico. Questa legge dell'UE è particolarmente rilevante per la Serbia, che ha la terza riserva più grande di litio in Europa nella valle di Jadar.

L'Unione Europea ha un piano da 6 miliardi di euro per l'espansione del settore delle batterie nell'Europa occidentale, che punta a integrare le aziende del Balcani occidentale nella filiera industriale. L'iniziativa comprende l'adesione all'Alleanza per le Batterie dell'UE e all'Alleanza per le materie prime.

Il piano punta a un maggior sviluppo dell'industria di raffinazione nei territori vicini ai giacimenti. Complessivamente, la sincronizzazione delle politiche dell'UE col tentativo di decarbonizzare l'economia, può apportare vantaggi economici e ambientali alla Serbia e ad altri paesi dell'Unione.