Lo Srpska Demokratska Stranka (SDS), il principale partito di opposizione in Serbia, sta affrontando una crisi finanziaria a seguito della decisione di una banca di chiudere il loro conto. Il partito si trova sotto le sanzioni del Dipartimento del Tesoro americano dal 2004, con l'accusa di aver assistito nel nascondimento del fuggitivo dell'Aja Radovan Karadžić.
L'insolvenza ha portato al licenziamento di più di 30 dipendenti e alla cancellazione di vari contratti di fornitura di servizi, tra cui l'affitto e le utenze. Un'altra conseguenza devastante della chiusura del conto bancario è l'incapacità del partito di partecipare alle prossime elezioni, poiché la legge elettorale prevede che i partiti dimostrino un numero di conto speciale per le elezioni al momento della candidatura.
Di fronte alla prospettiva di essere esclusi dalle elezioni, i dirigenti dell'SDS stanno considerando l'opzione estrema di creare un nuovo soggetto politico. Il presidente del partito, Milan Milicevic, ha confermato che tale opzione è stata discussa, ma solo come ultima risorsa.