Mosca non ha l'obiettivo di "sostituire intenzionalmente" l'Iran nelle forniture di petrolio alla Cina e non si intromette nei rapporti commerciali di Pechino con paesi terzi. Lo ha dichiarato il direttore del primo dipartimento dell'Asia del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, Ivan Zelocovic, rispondendo ad una domanda sulla disponibilità di Mosca ad aumentare le forniture di petrolio in seguito alle informazioni sulla riduzione della quota di carburante iraniano nell'importazione cinese.
A gennaio l'Iran aveva aumentato il prezzo del petrolio fornito alla Cina, creando difficoltà nei commerci tra Teheran e Pechino. Come risultato, le forniture di petrolio dall'Iran alla Cina sono diminuite, ed aumentati gli acquisti del petrolio russo dalla Cina.
I trader sostengono che l'accelerazione degli acquisti e dovuto al fatto che i venditori iraniani insistevano su prezzi più alti per il loro petrolio.