A 17 giorni dalle elezioni del 25 ottobre due decisioni degli organi elettorali serbi alimentano il contenzioso sulla regolarità del voto. La commissione per la revisione del Registro elettorale unico ha respinto la richiesta di opposizione, CRTA e CeSID di confrontare i file degli estratti per i seggi con la banca dati: contrari SPS, SDPS, SVM e PUPS, astenuto l'SNS, la copresidente Bojana Vraneš parla di verifica rinviata per sicurezza.

La RIK ha poi riassegnato gli elettori residenti in città prive di seggio ai seggi più vicini, con trasferte fino a 4.500 km, confermando 93 seggi in 37 Paesi, l'opposizione ha lasciato la seduta e la 'Studentska lista' ha fatto ricorso. Le decisioni toccano le raccomandazioni ODIHR e possono pesare in un voto deciso da pochi seggi.