La squadra diplomatica statunitense in Libia, guidata dall'ambasciatore Richard Norland, ha intrapreso una serie di colloqui con i principali leader delle istituzioni libiche in merito agli attuali sviluppi dell'iniziativa dell'inviato dell'ONU in Libia, Abdoulaye Bathily. Nonostante abbia dato il proprio sostegno all'appello ad organizzare un tavolo pentapartitico per creare un consenso politico che contribuisca a risolvere la crisi libica e a rilanciare il processo elettorale rinviato dal dicembre 2021, ha aperto dei colloqui per “discutere proposte alternative nel caso in cui questa iniziativa fallisse”.

Nel corso dei colloqui a Bengasi, il Presidente del Parlamento libico Aqila Saleh ha sottolineato il suo rifiuto di qualsiasi tentativo di aprire nuovi dialoghi o accordi in Libia, avvertendo che ciò riporterebbe il paese al punto di partenza, mentre il Comandante Generale Khalifa Haftar ha rimarcato la necessità che "la Missione delle Nazioni Unite in Libia compia sforzi più equilibrati ed efficaci". Di seguito, Norland ha tenuto un incontro riservato anche con il capo missione dell'ONU, al quale ha ribadito che "non c'è soluzione alle questioni controverse se non attraverso il dialogo e le concessioni".