Dopo quasi tre anni di rapporti segnati da un notevole raffreddamento, lunedì 28 ottobre Emmanuel Macron ha iniziato una visita di Stato di 48 ore a Rabat, all'insegna della riconciliazione. Al suo arrivo i dibattiti si sono concentrati su questioni economiche, con l'annuncio di numerosi accordi strategici, la cui firma è stata suggellata nell'accogliente atmosfera del Palazzo Reale.
Per un totale di oltre 100 miliardi di dirham, questi accordi coprono settori chiave come le infrastrutture, le energie rinnovabili e l’industria ferroviaria. Questa partnership va ben oltre un semplice scambio di beni o servizi, come il concetto di “Made with Morocco”, volto a simboleggiare questo desiderio di co-ubicazione industriale tra le due nazioni.
Questo progetto si inserisce in una dinamica volta a integrare le catene del valore industriale e a promuovere partenariati in settori strategici come l’aeronautica, l’automobile e l’energia verde, in una situazione internazionale segnata dalle fluttuazioni dei prezzi dell’energia. Inoltre, sono stati conclusi diversi accordi tra istituzioni ed enti marocchini e francesi nel settore pubblico e privato, per rafforzare ulteriormente la partnership tra Marocco e Francia in vari settori.
Firmati nell’ambito dell’incontro imprenditoriale Marocco-Francia, questi accordi dimostrano l’ambizione comune dei due paesi di continuare a consolidare la loro solida partnership in aree strategiche, con una cooperazione sostenibile e lungimirante. Gli accordi istituzionali includono un memorandum d'intesa tra l'Autorità marocchina per il mercato dei capitali e l'Autorità per i mercati finanziari, una lettera di intenti per un prestito di 25 milioni di euro da parte dell'Agenzia francese per lo sviluppo (AFD) alla regione di Guelmim-Oued Noun per finanziare il suo sviluppo regionale, e un'altra lettera di intenti per il sostegno di 100 milioni di euro da parte dell'AFD per il piano di sviluppo della regione di Casablanca-Settat, in preparazione ai Mondiali del 2030.