La società italiana Eni ha ripreso le sue attività in Egitto, con l'invio di nuovi escavatori per ulteriori operazioni di esplorazione e sviluppo dei pozzi. Questo rappresenta un segnale positivo per il settore energetico egiziano, mostrando che nonostante le sfide, come la crisi della carenza di gas, c’è una volontà di intensificare gli investimenti e le operazioni.

Il presidente egiziano Abdel Fattah El-Sisi ha ribadito l'impegno dell'Egitto nel rispettare i pagamenti verso i partner stranieri nel settore petrolifero. Questo sottolinea la volontà dell'Egitto di mantenere rapporti stabili con le società internazionali e di garantire un ambiente favorevole agli investimenti nel paese.

Il giacimento di gas Zohr, una delle scoperte di gas più significative nell'area del Mediterraneo orientale, non ha interrotto la produzione, ma si prevede una diminuzione a causa dell'esaurimento naturale delle risorse. Per affrontare questa sfida, l'Egitto sta discutendo con Cipro la possibilità di collegare il giacimento di gas Aphrodite agli impianti Zohr, un progetto che potrebbe contribuire ad alleviare la crisi del gas nel paese e nella regione.

La ripresa delle attività della società italiana Eni in Egitto, con nuovi investimenti, rafforza la posizione del paese come hub energetico nel Mediterraneo orientale.