I crediti dei partner stranieri dell'Egitto per gli investimenti del settore petrolifero sono aumentati a 3 miliardi di dollari. Secondo gli esperti, tale fenomeno è da attribuire al deprezzamento della valuta locale rispetto al dollaro, nonché alle difficoltà incontrate negli impianti di estrazione a causa della crisi energetica.

Società come le britanniche BP e BG l'italiana ENI, investono massicciamente nel settore petrolifero e del gas per recuperare i costi e la propria quota derivante dalle attività di esplorazione, ricerca e produzione. La recente crisi energetica ha causato un consumo energetico sempre più elevato, il ministero ha destinato risorse finanziarie per l'acquisto di grandi quantità di petrolio negli ultimi giorni.

Il governo ha pagato altri 1,2 miliardi di dollari delle passività delle compagnie petrolifere straniere in accordi di esplorazione firmati con il Ministero del Petrolio, lasciando un saldo residuo di 6 miliardi di dollari, che verrà completato nei prossimi mesi.