Il rinvio della dichiarazione sul Corridoio Zangezur è da considersi una decisione decisiva, nell'ambito dei negoziati di pace tra Armenia e Azerbaigian. Esso costituisce infatti un tentativo di evitare ostacoli nei colloqui di pace e di facilitare una soluzione globale che possa essere accettabile per entrambe le parti.
Il Corridoio Zangezur dovrebbe unire l'Azerbaigian con l'enclave di Nakhchivan attraverso il Syunik Marz in Armenia. Questo corridoio ha suscitato preoccupazioni e resistenze, poiché coinvolge territori contesi e sensibili dal punto di vista geopolitico.
Il corridoio è stato un punto di contesa nei negoziati tra Armenia e Azerbaigian, il quale considera tale soluzione cruciale per la sua strategia geopolitica, mentre l'Armenia ha espresso riserve a causa delle implicazioni territoriali e sovranazionali. Nonostante il governo di Nikol Pashinyan abbia un approccio relativamente favorevole al progetto del corridoio, l'opposizione interna potrebbe complicare il processo.
Questo riflette una divisione politica interna che potrebbe influenzare le negoziazioni future. La decisione di rinviare la questione del Corridoio Zangezur sembra essere una strategia per facilitare il progresso nelle trattative di pace, evitando che una questione particolarmente controversa diventi un ostacolo insormontabile.