La Turchia sta valutando la possibilità che il nodo intermodale individuato come "Corridoio di Zengezur" non sarà realizzato, a causa dell'opposizione dell'Armenia, per cui, in con certo con l'Azerbaigian, sta valutando dei percorsi alternativi. Considerando la critica importanza dei 46 chilometri del corridoio che attraversano l'Armenia, la Turchia auspica l'apertura del corridoio secondo le promesse fatte per promuovere la pace e la cooperazione nel Caucaso.

Si fa riferimento, in particolare, all'autostrada che porta dalla Turchia all'Azerbaigian, attraverso Nakhichevan (Azerbaigian) e la provincia armena di Syunik. Baku e Ankara chiedono uno status speciale di “corridoio Zangezur”.

In alternativa, la Turchia sta valutando l'opzione di una connessione attraverso l'Iran. I corridoi si sviluppano principalmente lungo l'asse est-ovest, con riferimento alla linea Baku-Tbilisi-Kars che rafforza il corridoio centrale, ma a causa della congestione nel tunnel di Marmaray, è necessario creare alternative.

A questo proposito, è prevista per quest'anno la gara d'appalto per la linea ferroviaria dal Ponte Yavuz Sultan Selim a Kapıkule, con l'obiettivo di realizzare una rete ferroviaria che attraversi il Paese da confine a confine.