Le visita della delegazione turca in Niger a metà luglio apre un'importante fase della crescente competizione tra la Turchia e la Francia in Africa, come confermato anche dagli accordi firmati in diversi settori. I temi affrontati dalla Turchia in Niger sono gli stessi della strategia turca in Somalia, cioè l'industria della difesa e la capacità di intelligence nel quadro della lotta contro il terrorismo.
L'instabilità nella regione del Sahel, che comprende paesi a sud del Sahara, è una questione chiave, e la Turchia sta cercando di stabilire una cooperazione simile a quella instaurata nell'Africa orientale. La Turchia, posizionandosi contro l'influenza francese in Africa occidentale, cerca di rafforzare il Niger e gli altri paesi dell'AES.
Questo approccio, che si basa più su interessi pragmatici che su ideologie, mostra un netto contrasto con la reazione della Turchia al colpo di stato in Egitto nel 2013. Anche perché vede sua occasione, come membro della NATO, di sostituire i soldati americani e francesi invece che i mercenari russi in guerre contro Al Qaeda e ISIS.