Le autorità russe avevano pianificato di utilizzare il rublo digitale per ridurre la corruzione e aumentare la trasparenza delle spese di bilancio già prima delle recenti guerre di sanzioni. Infatti, la valuta digitale consente di predestinare e poi tracciare determinati fondi all'esecuzione di un progetto, evidenziando eventuali violazioni.
Ad esempio, i fondi destinati ai lavori stradali provenienti dal bilancio statale vengono erogati ai contraenti sotto forma di rubli digitali. Ogni rublo sarà "colorato" ed avrà un codice specifico, indicante il suo scopo e dove può essere speso, tracciando così il suo percorso digitale.
Questi fondi depositati nei portafogli digitali dei contraenti possono essere utilizzati per acquistare materiali necessari per la costruzione delle strade, ma non potranno essere usati per acquisti non autorizzati, come automobili private. La piattaforma del rublo digitale ha dimostrato la sua efficacia e funzionalità nel progetto pilota.
Ora, l'esperimento sta per essere ampliato per includere anche i cittadini comuni. Nei prossimi mesi, nei principali app store delle banche sarà disponibile la funzione "Portafoglio Digitale".
Una volta attivato, l'utente aprirà automaticamente un conto digitale presso la Banca Centrale. Per utilizzare questo servizio, sarà necessario trasferire fondi dal proprio conto bancario tradizionale al nuovo portafoglio digitale.
Questi fondi saranno poi custoditi nel conto digitale della Banca Centrale, non più presso la propria banca. Nell'applicazione bancaria sarà possibile trasferire denaro digitale a destinatari specifici, usandolo per acquisti nei negozi.
Per prelevare contanti, si dovrà trasferire il denaro digitale sul proprio conto tradizionale e poi prelevare tramite bancomat.
Il rublo digitale affronta ora anche una seconda sfida: ridurre la pressione delle sanzioni occidentali. Una piattaforma digitale comune con i Paesi del Brics potrebbe ridurre i costi delle sanzioni e limitare il controllo diretto degli Stati Uniti su queste transazioni.