Stando ai dati recenti, contrariamente alle aspettative iraniane, la Cina ha investito solo 618 milioni di dollari in Iran, contro oltre 22,5 miliardi di dollari in Arabia Saudita. Sembra che Pechino non voglia ampliare i suoi investimenti diretti in Iran per frenare lo sviluppo del porto di Chabahar per ragioni strategiche in quanto compete con l'iniziativa cinese "Belt and Road".

Il recente accordo tra Teheran e Nuova Delhi riguardo allo sviluppo del porto di Chabahar si trova ad affrontare sfide come le sanzioni degli Stati Uniti, la presenza dell'Iran nella lista nera del FATF, e la mancanza di connessione alla rete bancaria internazionale SWIFT costituiscono solo alcune delle sfide che il progetto dovrà affrontare. Inoltre, problemi logistici, come i ritardi dell'Iran nel completare le linee ferroviarie Chabahar-Zahedan e Rasht-Astara, rappresentano ulteriori ostacoli alla realizzazione dell'accordo.

Queste linee ferroviarie sono cruciali per il trasporto delle merci dal porto di Chabahar e la sua connessione al Corridoio Nord-Sud (INSTC). Il progetto compete con l'iniziativa cinese "Belt and Road", rendendo poco gradito a Pechino l'investimento dell'India a Chabahar.

Anche bisogna prendere in considerazione che il porto di Chabahar rappresenta un potenziale concorrente per il porto di Gwadar in Pakistan, in cui la Cina ha investito massicciamente.