Un afflusso massiccio di capitali nei titoli di stato cinesi ha fatto salire vertiginosamente i loro prezzi e crollare i rendimenti a minimi storici. Tuttavia, il forte movimento obbligazionario sta suscitando timori di una bolla e suscitando una forte preoccupazione tra i politici cinesi, i quali temono una crisi simile al crollo della Silicon Valley Bank (SVB) dello scorso anno.

La riduzione dei costi di finanziamento dovrebbe essere ben accolta in un'economia che fatica a riprendersi dal crollo del mercato immobiliare, dalla debole spesa dei consumatori e dalla scarsa fiducia delle imprese. Tuttavia, il timore di bolla finanziaria resta alto.

La Banca Popolare Cinese (PBOC) ha emesso oltre 10 avvertimenti separati da aprile riguardo al rischio che una bolla obbligazionaria possa scoppiare, destabilizzando i mercati finanziari e deragliando la ripresa economica irregolare della Cina. Ora sta adottando una misura senza precedenti: prendere in prestito obbligazioni per venderle e frenare l'aumento dei prezzi.