Sebbene il progetto Ras El Hekma rappresenti il più grande investimento diretto estero nella storia dell'Egitto, con un apporto di circa 35 miliardi di dollari, molti ritengono che possa comportare una parziale perdita di sovranità egiziana e trasformare il territorio in una proprietà a rotazione degli Emirati. L’Egitto ha ceduto due isole del Mar Rosso all’Arabia Saudita nel 2016, e gli egiziani non hanno altra scelta che confrontare i due casi, poiché molti credono che gli Emirati Arabi Uniti stiano invadendo il territorio e la sovranità egiziana in una piccola penisola sulla costa mediterranea.
Infatti, tale progetto ha importanti implicazioni geopolitiche, in quanto con esso Abu Dhabi espande la sua influenza nel Mediterraneo orientale, in competizione con la città saudita di Neom, puntando a togliere margine alla Turchia e agli alleati iraniani nella regione. In primo luogo, non c’è dubbio che il porto commerciale sarà utile alla Marina degli Emirati Arabi Uniti e completerà le sue strutture in Eritrea, ma non sarà abbastanza profondo da ricevere navi commerciali o anche navi militari più grandi.
Ras Al-Hekma non dispone di grandi infrastrutture che la colleghino al resto dell'Egitto, e convertire l'attuale costa in un porto in acque profonde rappresenterà un processo costoso e complesso. D'altro canto, tale area è molto vicina alle riserve petrolifere offshore egiziane recentemente scoperte, il che potrebbe contribuire a trasformare la regione in un centro finanziario, simile a Dubai.
Tuttavia, un accordo del valore di 35 miliardi di dollari rimane un affare enorme anche per gli standard degli Emirati Arabi Uniti, per cui non si può escludere che potrebbe comportare alcune condizioni. Non passerà molto tempo prima che Ras al-Hikma venga dichiarata zona economica speciale e completamente separata dal resto dell’Egitto.
Il passo successivo potrebbe essere un'annessione di fatto agli Emirati Arabi Uniti, come avvenuto per l’isola yemenita di Socotra, dove gli emiratini hanno schierato le loro forze militari. Oggi Abu Dhabi può monitorare un passaggio vitale per il commercio marittimo grazie alla presenza delle sue strutture militari alla confluenza del Mar Rosso e dell’Oceano Indiano.
Lo sviluppo di Ras El Hekma raggiungerà lo stesso scopo ma, grazie anche al Canale di Suez, una volta completato il progetto, gli Emirati Arabi Uniti godranno di influenza su entrambe le sponde del Mar Rosso. Ciò gli conferirà un grande peso politico nella prospettiva più ampia della regione.