Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha annunciato che si recherà ad Ankara il 13 maggio per discutere le relazioni bilaterali con la Turchia, segnando un tentativo di costruzione su un recente miglioramento diplomatico iniziato con la visita del presidente turco Recep Tayyip Erdogan ad Atene a dicembre. Da allora, sono stati condotti colloqui per costruire fiducia, nonostante persistano questioni irrisolte che complicano il processo.

Una delle questioni più spinose riguarda la proposta della Grecia di creare parchi marini nel Mar Egeo e nel Mar Ionio, una mossa che la Turchia ha denunciato. Mitsotakis ha sostenuto che la Grecia esercita i suoi diritti sovrani basandosi sul diritto internazionale e sul diritto del mare, esprimendo sorpresa per la reazione negativa della Turchia.

Il 10 aprile, la Turchia ha avvertito la Grecia di non sfruttare questioni ambientali a scopo politico dopo l'annuncio di Atene sulla creazione di due nuovi parchi marini, esortando inoltre a non coinvolgere questioni bilaterali irrisolte riguardanti il Mar Egeo. La questione della Zona Economica Esclusiva (EEZ) rimane particolarmente problematica, come evidenziato da Mitsotakis, che ha notato come le relazioni miglioranti tra Grecia e Turchia non abbiano alterato la posizione turca su questo tema.

Inoltre, Mitsotakis ha commentato le recenti decisioni dell'Unione Europea riguardo alle relazioni con la Turchia, criticate duramente da Ankara. Queste decisioni sottolineano l'interesse strategico dell'UE nello sviluppo di rapporti basati sulla cooperazione e sul beneficio reciproco, ma legano i progressi al problema di Cipro, che rimane un punto dolente nei dialoghi regionali.

Cipro è divisa da decenni a causa di conflitti etnici e tentativi falliti di risoluzione, con la parte settentrionale dell'isola dichiarata indipendente dalla Turchia nel 1983 come Repubblica Turca di Cipro del Nord, non riconosciuta internazionalmente fuori dalla Turchia.

Mitsotakis spera che la sua visita ad Ankara possa contribuire a mitigare queste tensioni e a rafforzare ulteriormente i rapporti bilaterali in un contesto regionale complesso.