Nei risultati recenti delle elezioni parlamentari in Croazia, il partito HDZ ha ottenuto la maggioranza relativa con 61 seggi, nonostante abbia perso cinque seggi rispetto alle elezioni del 2020. La coalizione 'Fiume della giustizia (Rijeka pravde) guidata dal SDP, segue con 42 seggi.

Gli altri partiti minori si distribuiscono il resto dei seggi, come Movimento di Patria (Domovinski pokret) ne ha ottenuti 14, Most 11, e Possiamo! (Možemo!) 10, mostrando una crescita significativa rispetto alle elezioni precedenti. Sandra Bencic di Možemo! ha evidenziato la crescita del suo partito, sottolineando come abbiano raddoppiato il loro numero in parlamento e ottenuto rappresentanza in diverse unità elettorali, sfatando il mito che siano un partito limitato alla sola Zagabria.

Bencic ha inoltre invitato tutte le forze politiche, da sinistra a destra, che hanno promesso di non allearsi con l'HDZ, a mantenere la loro promessa e supportare una potenziale minoranza di governo senza l'HDZ per effettuare cambiamenti necessari come la lotta alla corruzione. L'HDZ, guidato da Andrej Plenkovic, ha celebrato la terza vittoria consecutiva, nonostante le tensioni interne e le critiche, con Plenkovic che ha espresso commenti poco lusinghieri verso i rivali durante la campagna elettorale, divulgati da una registrazione audio pubblicata da un giornale nazionale.

D'altra parte, la figura del presidente Zoran Milanović è rimasta controversa, dopo che è emerso il suo supporto non ufficiale al Domovinski pokret durante la campagna elettorale, nonostante le precedenti affiliazioni con il SDP. L'attenzione si sposta ora sulla formazione del governo, con l'HDZ che cerca di formare una coalizione, mentre l'opposizione si organizza per un possibile governo di minoranza.

La situazione rimane fluida e le prossime settimane saranno cruciali per determinare il futuro politico della Croazia.