Il porto di Tripoli in Libano sta cercando di diventare un hub centrale per gli investimenti cinesi nel processo di ricostruzione della Siria. Tale deduzione si basa sull'ancoraggio di una nave da carico della COSCO, la compagnia di navigazione di proprietà del governo cinese, al porto di Tripoli, inaugurando la sua prima rotta dal Mar Mediterraneo alla Cina.
L'arrivo della nave è stato un stimolo per il Libano rispetto all'interesse che si dice Pechino abbia per la sua vicina Siria. Va in merito considerato che il Libano sta cercando di ottenere una quota dei fondi che saranno investiti nel processo di ricostruzione, il cui costo stimato ammonta a 200 miliardi di dollari.
Tripoli dista solo 35 chilometri dal confine siriano e sta cercando di commercializzarsi come un centro logistico per le operazioni di ricostruzione. D'altro canto, la Cina è uno dei pochi paesi che ha i necessari fondi finanziari e l'influenza diplomatica per guidare il processo di ricostruzione in Siria e che la Cina ha già mostrato interesse partecipando a varie delegazioni in Siria e in Libano.
Nonostante le speranze nutrite da Beirut, Pechino non ha ancora dimostrato un impegno stabile in tal senso.