Gli attuali colloqui tra Ankara con Kiev sono focalizzati sulla cooperazione militare, la quale prevede l'avvio di stabilimenti in Ucraina per la produzione di armamenti, in partenariato con le aziende dell'industria bellica turca. L'Ucraina ha esplicitamente chiesto una collaborazione con la Turchia, che preveda il trasferimento di tecnologia e manodopera qualificata attraverso la creazione di joint-venture.

Una tale offerta risponde all'esigenza di Kiev di far fronte al ritardo delle forniture di munizioni da parte delle forze occidentali, valutando così di riattivare la propria industria bellica, in parte danneggiata dalla guerra, in modo da affrontare l'ulteriore prosieguo della guerra o l'eventuale interruzione degli aiuti militari dell'Occidente. La Turchia sembra essere il partner ideale considerando che già esiste una partnership in campo militare attiva dal 2015, e che si è intensificata a seguito dell'aggressione russa nel 2022.

Sono più di 50 i progetti in corso di attuazione nel campo della cooperazione tecnico-militare tra Turchia e Ucraina. Aselsan, Baykar, Roketsan, Ganik, Teknik e altre sono le principali compagnie militari turche che collaborano con l'Ucraina.

Infine, i cantieri navali turchi (che sono stati ispezionati nel corso della visita di Zelensky) stanno inoltre costruendo quattro corvette di "Classe Ada" per Marina ucraina.